La7 Play Logo
Home
Dirette
Guida Tv e Rivedi
Programmi
Film
Documentari
Podcast
La7 Play Logo

Note legali

  • Note legali
  • Codice media e minori
  • Product placement
  • Privacy e Cookie policy
  • Preferenze sui cookie

LA7

  • Chi siamo
  • Help
  • Pubblicità
  • Frequenze LA7
  • Scrivici
  • Corporate Governance

2026 Copyright LA7 S.p.A - P.IVA 12391010159 Licenza SIAE 3344/I/3215 - Tutti i diritti riservati. È vietato l'utilizzo dei contenuti trasmessi e/o riprodotti per l'addestramento di sistemi di intelligenza artificiale generativa nonché l'impiego di strumenti automatizzati di data scraping per la loro estrazione.

  • Home
  • Dirette
  • Guida Tv e Rivedi
  • Programmi
  • Film
  • Documentari
  • Podcast

LA7

Note legali

Network

  • LA7
  • LA7d
  • TG LA7

copyright © 2025 la7 s.p.a

p.iva 12391010159

licenza siae 3344/i/3215

  • Note legali
  • Codice media e minori
  • Product placement
  • Privacy e Cookie policy
  • Preferenze sui cookie
Intanto

Intanto

Catturato ancora sporco di sangue il giovane che ha ucciso il padre e un amico

18/8/2023

Dopo due notti di fuga tra le zone boschive del Cuneese, i carabinieri sono riusciti a catturare Sacha Chang, il giovane olandese di 21 anni che, nel pomeriggio di mercoledì a Montaldo Mondovì, ha commesso l'omicidio del padre, Chainfa Chang, 65 anni, utilizzando un coltello da cucina. Inoltre, ha ferito Lambertus Ter Horst, 59 anni, un amico della famiglia, che purtroppo è deceduto dopo essere stato ricoverato in ospedale a Torino.

 

Sacha Chang ha vagato tra i boschi per due notti. Nella mattinata di ieri, giovedì, è stato avvistato da un gruppo di cacciatori, ma è riuscito a sfuggire a un carabiniere che aveva tentato di catturarlo. Tuttavia, questa mattina, durante le ricerche, è stato finalmente catturato.

 

L’avvistamento dei cacciatori

 

È stato avvistato mentre dormiva su una panchina in via Sant'Elena, di fronte alla chiesetta di San Bernardo, in direzione della località Cappelle nel comune di Torre Mondovì, nel Cuneese, vicino a Pamparato. Questa posizione si trovava a pochi chilometri dalla casa di Montaldo di Mondovì, dove aveva commesso i terribili omicidi mercoledì pomeriggio. Durante le forti piogge, aveva cercato rifugio nella chiesetta dove ha trascorso la notte.

 

Per due giorni e due notti, è rimasto nascosto tra i folti boschi della val Corsaglia, fino alle 10 di questa mattina quando è stato finalmente catturato. Un rapido scambio di messaggi tra i carabinieri ha confermato ufficialmente la sua cattura con la parola "Preso".

 

Non ha opposto resistenza

 

Nonostante le 36 ore trascorse senza cibo e con indosso solo una maglietta (che non aveva al momento dell'arresto) e pantaloni, il giovane di 21 anni è in buone condizioni fisiche. Dopo essere stato bloccato da tre carabinieri della stazione di Limone Piemonte, è stato accertato che fosse disarmato e non ha opposto resistenza. Con uno sguardo perso nel vuoto, non ha pronunciato alcuna parola. Successivamente, è stato trasportato in ospedale.

Dalla stessa puntata