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Intanto
25/8/2023
Giovedì 24 agosto, il Giappone ha avviato lo scarico nell’Oceano Pacifico dell’acqua radioattiva trattata dalla centrale nucleare di Fukushima.
Questa azione controversa ha spinto la Cina a imporre rapidamente un divieto su tutti i prodotti acquatici provenienti dal Giappone.
È cominciata così una pazza corsa all’acquisto di sale da cucina.
Gli scaffali del sale si sono svuotati rapidamente nei supermercati e sono andati esaurite le scorte anche sulle piattaforme di vendita online in alcune località, tra cui Pechino e Shanghai.
Il National Salt Industry Group, il più grande produttore di sale comune al mondo, ha esortato la popolazione a non andare nel panico. In un comunicato hanno dichiarato di aver dovuto aumentare le forniture, proprio perché in alcune zone della Cina la gente si stava affrettando a fare scorte eccessive.
"Stiamo facendo gli straordinari per produrre, distribuire e fare tutti gli sforzi necessari per garantire l'approvvigionamento del mercato", ha dichiarato il National Salt Industry Group.
La Cina si è opposta fermamente all'azione del Giappone, affermando che il governo giapponese non ha dimostrato che l'acqua scaricata sia sicura per l’ambiente e le persone.
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