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Intanto
7/5/2025
È iniziato ufficialmente il Conclave che porterà all’elezione del successore di Papa Francesco. Durante l’omelia della messa Pro Eligendo Pontifice nella basilica di San Pietro, il cardinale decano Giovanni Battista Re ha lanciato un forte appello: «Serve un Papa all’altezza di questo tornante della storia».
Segui tutti gli aggiornamenti in diretta dal Vaticano. Seguiremo in diretta le varie fasi del solenne rito che porterà all’elezione del nuovo Papa, successore di Pietro.
La giornata dei cardinali elettori è cominciata nella Basilica di San Pietro con la celebrazione della solenne Messa Pro Eligendo Romano Pontifice. Il cardinale decano Giovanni Battista Re, nell'omelia, ha parlato di un «tornante della storia tormentato», richiamando la necessità di una guida spirituale capace di rispondere alle sfide globali attuali.
Al termine della celebrazione, un gesto ha catturato l’attenzione: il cardinale Re si è avvicinato a Pietro Parolin, Segretario di Stato Vaticano e tra i principali papabili, dicendogli con un sorriso: “Auguri doppi”. Un’espressione che, nella solennità del momento, ha fatto subito pensare a un possibile endorsement simbolico.
A poche ore dall’ingresso ufficiale nella Cappella Sistina per l’elezione del nuovo Pontefice, scattano le misure di massima riservatezza. Come previsto dal cerimoniale, i cardinali elettori hanno consegnato i loro telefoni cellulari, che resteranno custoditi a Casa Santa Marta fino al termine del Conclave.
Inoltre, per prevenire qualsiasi fuga di notizie, gli operatori telefonici hanno disattivato temporaneamente tutti i segnali di trasmissione mobile nel territorio del Vaticano, ad eccezione della zona di Castel Gandolfo. Lo ha comunicato l’Ufficio di Presidenza del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano.
Il ripristino del segnale mobile avverrà solo dopo l’annuncio ufficiale dell’elezione del nuovo Papa dalla Loggia centrale della Basilica di San Pietro.
I 133 cardinali elettori sono entrati nella Cappella Sistina e, a breve, pronunceranno il solenne giuramento sulla Bibbia.
Con il comando latino “Extra Omnes” – che significa “fuori tutti” – ha avuto inizio la fase più riservata del processo: tutti coloro che non partecipano all’elezione sono usciti, le porte si sono chiuse, e i cardinali sono ora completamente isolati dal mondo esterno.
Telefoni, tablet e computer sono stati consegnati, mentre le antenne mobili all'interno del Vaticano sono state temporaneamente disattivate per garantire la massima riservatezza.
Oggi è prevista una sola votazione: la prima fumata è attesa attorno alle 19. Se sarà nera, si proseguirà domani con quattro nuove votazioni.
Dal comignolo della Cappella Sistina è uscita la prima fumata nera, segno che i cardinali riuniti in Conclave non hanno ancora raggiunto un accordo sull’elezione del nuovo Pontefice. Un esito atteso da oltre 50.000 fedeli radunati in Piazza San Pietro, rimasti delusi ma ancora in attesa del fatidico annuncio.
La fumata che ieri sera avrebbe dovuto annunciare l’esito del primo scrutinio del Conclave si è fatta attendere più del previsto. Un’attesa che ha alimentato curiosità e speculazioni, ma che in realtà potrebbe avere spiegazioni molto concrete legate alle dinamiche interne della Cappella Sistina. Dietro il ritardo, tre ipotesi ricorrenti tra gli osservatori vaticani.
1. Errore nel conteggio dei voti
La prima e più frequente ipotesi è quella dell’errore tecnico o procedurale nel voto. All’interno della Cappella Sistina, ogni cardinale deve compilare a mano la propria scheda, piegarla in un modo preciso e depositarla nell’urna. Se anche un solo voto risultasse irregolare l’intero scrutinio va annullato e si deve ricominciare da capo.
È un sistema rigido, ma pensato per garantire l’anonimato assoluto e la piena trasparenza dell’elezione papale. E se si aggiunge la complessità del conteggio, fatto manualmente da tre cardinali scrutatori, è facile capire come anche un dettaglio possa generare minuti, se non ore, di ritardo.
2. Momento preparatorio e preghiera
Prima ancora che il primo voto venga espresso, c’è un momento rituale e spirituale che non può essere saltato o affrettato. Ogni sessione di votazione si apre con una preghiera comunitaria, seguita da un momento di meditazione silenziosa, affinché i cardinali possano entrare nello spirito della scelta. Non si tratta di formalità: è una parte essenziale del processo.
3. Diritto di fare domande
Anche se durante il Conclave non sono previste discussioni formali, i cardinali hanno il diritto di confrontarsi, fare domande, chiedere chiarimenti, soprattutto prima dell’inizio effettivo delle votazioni. Può accadere che emergano questioni interpretative sul regolamento, oppure che vi sia bisogno di un chiarimento liturgico o organizzativo.
Con dieci minuti di anticipo rispetto alla programmazione, è arrivata la seconda fumata del Conclave 2025. Ancora una volta, la fumata è nera, segnalando che i cardinali non hanno ancora raggiunto un accordo sull'elezione del nuovo Papa. La giornata di votazioni continua, con il Conclave che prosegue nella sua ricerca del successore di Papa Francesco.
Dal comignolo della Cappella Sistina si è levata la tanto attesa fumata bianca: il Conclave ha eletto il nuovo Papa. Dopo 1 giorno di attesa e votazioni serrate, la decisione dei cardinali è finalmente giunta, accolta con entusiasmo e commozione dalle migliaia di fedeli riuniti in Piazza San Pietro, e da milioni di spettatori in tutto il mondo.
L’annuncio ufficiale – Habemus Papam – è atteso a breve dal balcone centrale della Basilica di San Pietro, da dove il nuovo Pontefice si affaccerà per la prima volta e impartirà la sua benedizione Urbi et Orbi.
Ancora ignota l'identità del nuovo Vescovo di Roma, ma l’atmosfera in Vaticano è già carica di emozione.
Il Conclave ha eletto il cardinale statunitense Robert Prevost come nuovo Papa. Assumerà il nome di Leone XIV. È il primo pontefice americano nella storia della Chiesa cattolica. L'annuncio è stato dato dal balcone della Basilica di San Pietro dopo la fumata bianca. Leone XIV succede a Papa Francesco.
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