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Intanto
23/4/2025
Dopo la morte di Papa Francesco, avvenuta il 21 aprile alle 7:35, come comunicato ufficialmente dalla Sala Stampa Vaticana, per la Chiesa cattolica si è aperta una fase di lutto e di transizione. Questo periodo, scandito da riti secolari e momenti di grande solennità, culminerà con l’elezione del nuovo Pontefice.
Uno dei primi momenti significativi è il rito della traslazione, ovvero lo spostamento della salma del Papa dalla sua residenza alla Basilica di San Pietro. Qui i fedeli possono rendere omaggio al Pontefice. A differenza del passato, la bara viene esposta già chiusa ma con la parte superiore aperta, permettendo la visione del corpo. Questo rito segna l'inizio del saluto pubblico e delle celebrazioni funebri.
La constatazione della morte, prevista dall’Ordo Exsequiarum Romani Pontificis aggiornato nel 2024 dallo stesso Papa Francesco, viene effettuata dal Camerlengo nella cappella privata del Pontefice, e non più nella sua camera. Il Camerlengo è inoltre responsabile di apporre i sigilli agli ambienti papali e di notificare il decesso al popolo di Roma tramite il Cardinale Vicario.
I funerali di Papa Francesco si terranno sabato 26 aprile alle ore 10, sul sagrato della Basilica di San Pietro. È previsto l’arrivo di circa 200.000 fedeli e 170 delegazioni internazionali. La città di Roma ha predisposto un piano di sicurezza straordinario, con maxischermi lungo via della Conciliazione e controlli intensificati.
Le esequie del Papa si articolano in tre momenti: la constatazione della morte, l’esposizione della salma e la sepoltura. Seguiranno poi i novendiali, le messe in suffragio per nove giorni consecutivi. Papa Francesco aveva richiesto un funerale sobrio, coerente con il suo stile pastorale.
Durante il periodo di Sede Vacante, l’amministrazione ordinaria della Santa Sede è affidata al Camerlengo, in questo caso il Cardinale Kevin Farrell, assistito da tre cardinali designati. Le decisioni importanti vengono prese con l’approvazione del Collegio dei Cardinali.
Il Conclave viene convocato entro 15 giorni dall’inizio della Sede Vacante. A eleggere il nuovo Papa sono i Cardinali elettori, ovvero quelli con meno di 80 anni. Il numero massimo è fissato a 120 elettori. L’elezione avviene nella Cappella Sistina, a porte chiuse, e richiede una maggioranza di due terzi. Il Conclave si chiude con la fumata bianca e l’annuncio del nuovo Pontefice.
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