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Intanto
10/9/2026
Si spegne a 78 anni, in una clinica privata di Roma, Emma Bonino, storica esponente radicale, già ministra degli Esteri e commissaria europea. Due giorni prima aveva lasciato la terapia intensiva dell’ospedale Santo Spirito, dove era stata ricoverata in seguito a una crisi respiratoria. Cofondatrice e figura storica di +Europa, Bonino è stata per oltre cinquant’anni una protagonista della vita politica italiana ed europea.
Il suo percorso è stato legato a numerose battaglie per i diritti civili e umani: dalla legalizzazione dell’aborto al contrasto della pena di morte e delle mutilazioni genitali femminili, fino all’impegno per la tutela delle minoranze. Ospite di Propaganda Live nel 2017, Bonino affrontava proprio il nodo dell’immigrazione, invitando a distinguere i dati dalla percezione di un’Europa "invasa". Parlando delle politiche di respingimento, descriveva i centri in cui venivano ricondotti uomini e donne come "lager invivibili e insopportabili". Con un richiamo alla storia dell’emigrazione italiana, osservava come le persone si fossero sempre spostate per sfuggire alla guerra e alla povertà o per cercare migliori opportunità per i propri figli. "Se perdiamo persino questo senso di civiltà e di umanità, quale mondo costruiamo per i nostri figli?", chiedeva. Parole che oggi, a quasi dieci anni da quell’intervento, tornano ad assumere un significato particolare.
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