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28/3/2025
Nuovi documenti segreti, recentemente depositati alla commissione parlamentare d'inchiesta, rivelano che il Vaticano potrebbe aver versato un riscatto per la liberazione di Emanuela Orlandi, la giovane cittadina vaticana scomparsa a Roma il 22 giugno 1983. Il primo documento, datato 27 luglio 1983, è un appunto del Sismi (Servizio Segreto Militare), che solleva il sospetto del pagamento del riscatto da parte della Santa Sede. Un secondo documento descrive una riunione svoltasi il 12 agosto 1983 presso il Vaticano, alla quale parteciparono magistrati italiani e rappresentanti vaticani, durante la quale Monsignor Eduardo Martinez Somalo negò ufficialmente tale ipotesi.
Roberto Morassut, deputato del Partito Democratico, ha definito "gravissima" la divulgazione di questi nuovi documenti, poiché in precedenza si era sostenuto che il fascicolo fosse "vuoto". La Commissione parlamentare ha annunciato che avvierà ulteriori accertamenti per verificare l'attendibilità delle informazioni emerse e le possibili implicazioni di questa scoperta.
Pietro Orlandi, fratello di Emanuela che da anni lavora per scoprire la verità sulla scomparsa di sua sorella, fu ospite da DiMartedì lo scorso 9 gennaio.
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