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Intanto
3/6/2025
L’Etna è tornato a dare segnali di intensa attività. Nella notte si è registrata un’eruzione al cratere di Sud Est, accompagnata da un progressivo aumento del tremore vulcanico, segno di un'attività in evoluzione.
Ma è nella mattinata che si è verificato l’evento più significativo: il crollo di una porzione del fianco settentrionale del cratere, un fenomeno che i vulcanologi definiscono “collasso di materiale”. La frana ha generato un imponente flusso di materiale vulcanico, visibile anche a distanza.
Una intensa attività vulcanica dell’Etna si era già registrata nei mesi di febbraio e aprile scorsi, a conferma di una fase di instabilità che continua a interessare il vulcano attivo più alto d’Europa.
L’intero fenomeno è attualmente monitorato dagli esperti dell’INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia), che seguono costantemente l’evoluzione del quadro eruttivo.
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