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Intanto
19/1/2023
«Dall’11 al 13 gennaio è stata in isolamento su ordine del giudice istruttore Michel Claise. È stata trattenuta per 16 ore in una cella di polizia, non in prigione; al freddo, poiché le hanno rifiutato una seconda coperta e le hanno preso il cappotto; la luce era sempre accesa, il che le ha impedito di dormire; non le è stato permesso di lavarsi nonostante avesse le mestruazioni. Eva Kaili è sotto accusa, certo: ma c’è sempre una presunzione di innocenza. Siamo in Europa, dopotutto. Queste condotte violano la Convenzione europea sui diritti umani, sono una tortura, e ci riportano al Medioevo. Vi chiedo di rendere pubblici questi fatti: perché il fatto che siano conosciuti rappresenta l’anima della giustizia. Continuo a sperare che il processo sarà giusto: perché siamo in Europa»: la denuncia del legale dell'europarlamentare coinvolta nel Qatargate
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