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Intanto

Intanto

Funerali Purgatori, il ricordo del figlio Ludovico: "Anche i suoi difetti avevano sempre una ragione di esistere"

28/7/2023

Funerali Purgatori, il ricordo del figlio Ludovico durante la cerimonia funebre: " Allora vorrei innanzitutto condividere con tutti voi la felicità che provo nell'aver visto ieri alla Protomoteca, nel vedere qui oggi così tante persone che hanno voluto bene a papà. Nel tempo mio padre ha toccato molti di noi, chi, come alcuni dei presenti, lo hanno conosciuto personalmente e chi invece lo ha ammirato da lontano, apprezzando la sua immensa dedizione nella ricerca della verità per la quale combatteva sempre a qualsiasi costo. Una persona cocciuta e molto coraggiosa. In questi giorni ho avuto molta difficoltà nello scrivere questo discorso. È complicato racchiudere in poche parole quello che mio padre è stato e quello che ha fatto. È forse più difficile accettare il fatto che leggendo queste parole una parte di me lo sta saltando per sempre. Molti colleghi di mio padre lo hanno ricordato per il grande professionista che è stato. Quindi, anziché reiterare l'ovvio, preferisco parlare dell'uomo che, vista la sua riservatezza, forse solo pochi di voi hanno avuto il piacere di conoscere veramente. Un uomo con grandi pregi ma anche grandi difetti. Un ansioso, un burbero protagonista. Eppure, al di sotto di questa armatura protettiva che molti della sua generazione vestono, si racchiudeva un immenso cuore. Questi stessi difetti avevano sempre una ragione di esistere, un motivo più profondo che lui nascondeva all'apparenza.

 

L'ansia che provava non era nient'altro che la paura nel veder soffrire le persone che amava. Il carattere burbero, invece, il rifiuto nell'accettare qualsiasi cosa che fosse al di sotto della perfezione, qualità che lui prediligeva anche a costo di non piacere alle persone. E infine il protagonismo, l'unico modo che conosceva per poter usare se stesso, una volta sotto i riflettori, come mezzo per trasmettere i valori ai quali teneva più della sua stessa vita. Io personalmente ricordo con affetto come da ragazzo, tornando a casa tardi per essere onesto, anche troppo tardi. A volte trovavo mio padre seduto in fondo al tavolo da pranzo all'ultimo posto a sinistra e scriveva al computer con un toscanello in bocca e molti amici miei probabilmente l'hanno conosciuto così. E forse l'immagine di anche voi che non lo conoscete, volete avere e lui poteva andare così avanti a lavorare anche fino alle quattro del mattino.

 

E spesso e volentieri lui lo faceva. Mio padre era una persona che non riusciva a stare un attimo fermo. In parte, infatti, per questo motivo potrei dire che non è stato molto al mio fianco durante la mia crescita. Però mentirei perché quando serviva, nei momenti che veramente contano nella vita di un ragazzo, lui c'era sempre. Mi ha salvato più volte. E per questo glie ne sarà eternamente grato. Mi mancheranno le sue telefonate giornaliere della durata di 63 secondi contati, nelle quali chiedeva come stavo, come andava a lavoro, come stavano mia moglie e mio figlio se mi hanno coperto bene con la sciarpa, pur essendo agosto, appunto un uomo pieno di ansia. Se per favore, per favore e per favore, di nuovo potevo mettere il casco per girare in bici per la città. E se domenica sarei venuto da lui a vedere la partita fuori casa della Roma, oppure se potevo passarlo a prendere per andare assieme allo stadio e alle partite in casa. E vi giuro, dal profondo del mio cuore che riusciva a dire tutto questo in soli 63 secondi contati per poi attaccare con un breve ‘Vabbè, ora devo andare riunione ciao ciao ciao ciao ciao ciao’. Molti di voi forse hanno sentito questo saluto. Io è così che lo ricorderò. Un uomo che andava sempre di fretta perché il tempo che aveva a disposizione non era mai abbastanza per soddisfare tutto quello che voleva realizzare. Un ansioso. Un burbero protagonista dal cuore immenso che mi mancherà più di quanto in questo momento io possa veramente rendermi conto. Ma il grande vuoto che oggi mi pervade è colmato dalla gioia e dalla fortuna che provo per aver avuto non solo un grande padre, ma un modello di riferimento che non ha eguali. Papo mio, ti voluto un bene del mondo e te ne vorrò per sempre. Però ora, scusami, non ma devo andare riunione ciao ciao ciao ciao ciao ciao".

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