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Intanto

Intanto

Funerali Purgatori, la lettera commovente del figlio Edoardo: "Dirti addio è tosta"

28/7/2023

La lettera di Edoardo Purgatori rivolta al padre, Andrea, al termine del funerale del giornalista.

 

“È veramente molto bello vedere tutte le persone che sono venute a rendere onore e a salutare nostro padre, volevo dirvi dal cuore: la nostra famiglia vi ringrazia”. “Vorrei anche ringraziare i pompieri, che sono qui. Una delle prime telefonate che ho ricevuto, quando ero ancora sotto shock dopo la morte di nostro padre, è stata quella di Piero Moscardini, che ha conosciuto mio padre negli anni ‘70, quando faceva il cronista e passava allegre serate nella caserma dei pompieri. E mi ha chiesto l’onore di portare nostro padre. E vi ringraziamo di averlo fatto”.

 

“Proprio come mio padre, mi sono ridotto a scrivere questo discorso questa mattina, tra un biberon e un pannolino: avevo troppa paura di dover mettere un punto a questi ultimi mesi. Alla nostra vita insieme. Dovete sapere, che una delle mie più grandi paure da sempre, è stata quella di perdere mio padre, perché temevo di non averci passato abbastanza tempo insieme. Negli ultimi due mesi ho avuto la possibilità di viverci in simbiosi, di indossare i suoi panni: che fatica, ragazzi…Pensavo di essermi fatto un’idea, ma non si avvicina minimamente alla mole di cose che mio padre riusciva a racchiudere in una giornata”. “Oscillavo tra la felicità di stare con lui e l’angoscia che ogni saluto potesse essere l’ultimo”. 

 

“Nostro padre ha vissuto molte vite. Come nelle grandi inchieste, ha lasciato piccoli pezzi di sé, sparsi in ognuno di noi. Era impossibile inquadrarlo. Tutti siamo stati abbagliati dalla sua luce ma non era sempre facile stargli vicino. A volte era faticosissimo (esplode una risata in chiesa, ndr), ma non potevi non amarlo”.

 

"Fino alla fine, non ha perso la sua energia dirompente, la tenacia, l’ironia, l’irriverenza, la rabbia. Abbiamo cazzeggiato alla grande. Noi figli siamo stati sempre al suo fianco tra notti insonni e tante risate. Tutte le mattine facevamo la rassegna stampa di chi lo aveva chiamato, di chi gli aveva scritto, ha ricevuto tutti i messaggi. Finalmente si è anche tolto la corazza e ci ha mostrato il suo lato umano, più fragile. Ci ha permesso di aiutarlo. Vedere la dignità con cui ha affrontato gli ultimi mesi di malattia, e l’eventualità della morte, mi ha rassicurato. Grazie a lui, ho trovato il coraggio di non avere paura di perderlo. È rimasto un guerriero fino alla fine. Dirti addio è tosta, lo sarà per tutti, ma ci faremo forza a vicenda. Ti voglio ricordare così, nella nostra vecchia casa a Capalbio, al tramonto, con la musica dei Beatles in sottofondo, che traffichi in giardino con mezzo sigaro in bocca. Il tuo viso finalmente rilassato, e hai trovato la pace dei sensi. Spero ti arrivi tutto il nostro amore, fai buon viaggio. Ti vogliamo bene”

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