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Intanto
17/3/2025
Un tragico incendio ha devastato una discoteca a Kočani, in Macedonia del Nord, causando almeno 59 morti e più di 150 feriti, molti dei quali in gravi condizioni. La causa dell'incendio è legata all'uso illegale di fuochi d'artificio all'interno della struttura, che era registrata come un’attività industriale leggera e non come locale di ristorazione. Durante l'evento, i fuochi d'artificio sono stati accesi senza autorizzazione, a una distanza pericolosa dal pubblico - di soli tre metri -, e senza che fossero rispettate le norme di sicurezza. L'edificio non era adeguatamente attrezzato: mancavano idranti, c'erano solo due estintori, e la porta sul retro era chiusa e senza maniglia all'interno, rendendo difficile l'evacuazione. Inoltre, i materiali di rivestimento erano facilmente infiammabili, aggravando ulteriormente la situazione. La Procura della Repubblica ha avviato un’indagine e ha annunciato l'arresto imminente di dieci persone, accusate di essere coinvolte nel disastro.
Tra gli interrogati figura anche l'ex ministro dell'Economia, Kreshnik Bekteshi, poiché le licenze di agibilità vengono rilasciate dal suo ministero. Il procuratore della Repubblica, Ljupco Kocevski, ha confermato che l’indagine è in corso e che oltre 20 persone sono state ascoltate. 47 feriti gravi sono stati trasferiti in ospedali all'estero per ricevere le cure necessarie. Questo tragico incidente solleva gravi preoccupazioni sulla sicurezza delle strutture e sull’applicazione delle normative in Macedonia del Nord.
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