La7 Play Logo
Home
Dirette
Guida Tv e Rivedi
Programmi
Film
Documentari
Podcast
La7 Play Logo

Note legali

  • Note legali
  • Codice media e minori
  • Product placement
  • Privacy e Cookie policy
  • Preferenze sui cookie

LA7

  • Chi siamo
  • Help
  • Pubblicità
  • Frequenze LA7
  • Scrivici
  • Corporate Governance

2026 Copyright LA7 S.p.A - P.IVA 12391010159 Licenza SIAE 3344/I/3215 - Tutti i diritti riservati. È vietato l'utilizzo dei contenuti trasmessi e/o riprodotti per l'addestramento di sistemi di intelligenza artificiale generativa nonché l'impiego di strumenti automatizzati di data scraping per la loro estrazione.

  • Home
  • Dirette
  • Guida Tv e Rivedi
  • Programmi
  • Film
  • Documentari
  • Podcast

LA7

Note legali

Network

  • LA7
  • LA7d
  • TG LA7

copyright © 2025 la7 s.p.a

p.iva 12391010159

licenza siae 3344/i/3215

  • Note legali
  • Codice media e minori
  • Product placement
  • Privacy e Cookie policy
  • Preferenze sui cookie
Intanto

Intanto

Julian Assange libero, le prime immagini del fondatore di WikiLeaks dopo 1901 giorni di detenzione

25/6/2024

Julian Assange, il fondatore di WikiLeaks, è stato rilasciato dal carcere di Belmarsh nel Regno Unito dopo aver trascorso 1901 giorni dietro le sbarre. Tutto ciò è avvenuto grazie a un patteggiamento con il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti, che prevede una pena di 62 mesi già scontati durante la sua detenzione. Assange, accusato di 18 capi di imputazione per la divulgazione di documenti classificati, potrà così tornare in Australia; il patteggiamento, che deve ancora essere ratificato da un giudice federale, è il risultato di una lunga campagna globale a favore di Assange, che ha visto la partecipazione di attivisti per la libertà di stampa e numerosi legislatori. Le prime immagini disponibili lo ritraggono mentre sale su un volo dall'aeroporto di Stansted verso le Isole Marianne Settentrionali, un territorio americano nel Pacifico, dove Assange dovrà comparire in tribunale per finalizzare l'accordo.

 

 

 

Il patteggiamento 

 

 

 

 

Assange ha accettato di dichiararsi colpevole di un'unica accusa di cospirazione per ottenere e diffondere informazioni sulla difesa nazionale: questo accordo, promosso anche da rappresentanti del governo australiano, permetterà ad Assange di evitare l'estradizione negli Stati Uniti, dove avrebbe potuto affrontare una pena massima di 175 anni. Negli ultimi anni, Assange ha vissuto in condizioni di isolamento quasi totale, vedendo la sua famiglia solo attraverso le sbarre. La madre Christine ha espresso gratitudine per il sostegno ricevuto durante questo lungo calvario, sottolineando l'importanza della diplomazia silenziosa che ha portato alla risoluzione del caso. La questione Assange ha suscitato dibattiti accesi sulla libertà di stampa e la trasparenza del governo; molti vedono in questo patteggiamento un passo verso la giustizia, mentre altri continuano a criticare la severità delle accuse mosse contro di lui. 

Dalla stessa puntata