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Intanto

Intanto

"Li hanno seguiti, è stata una trappola": la ricostruzione dello zio di Alexandru, il 14enne ucciso a Roma

13/1/2024

Ionut, lo zio di Alexandru Ivan, il 14enne vittima di un agguato a Monte Compatri, è profondamente colpito dall'accaduto nella notte del 12 gennaio. Insiste nel sostenere che non si tratti di un regolamento di conti tra bande rivali, ma piuttosto di una semplice lite al bancone di un bar seguita da una vendetta senza senso. Esprime il suo sgomento dicendo: "Non riesco a credere che abbiano tolto la vita a lui per così poco, solo per un gesto sconsiderato, solo per il gusto di sparare in aria, così". Secondo Ionut, ci sarebbe stata un'incomprensione tra suo fratello, il padre di Alexandru, e altre persone della zona: "Mio fratello era andato al bar a prendere da bere perché era il compleanno della moglie, forse era ubriaco e loro erano ubriachi anche loro. Ma non l'hanno accettato e li hanno seguiti in macchina. È stata una trappola. Queste persone agiscono sempre così quando c'è un problema: si riuniscono, portano coltelli, spranghe, pistole. Non sono in grado di risolvere le cose faccia a faccia, infatti non sono nemmeno scesi dall'auto e hanno iniziato a sparare casualmente. Hanno colpito il ragazzo senza motivo". Ionut afferma che non ci siano tensioni pregresse tra le famiglie coinvolte e che tutto sarebbe nato da "una stupidaggine".

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