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18/1/2024
Durante la prima udienza del processo per l'omicidio della compagna Giulia Tramontano e del piccolo Thiago, Alessandro Impagnatiello ha offerto delle scuse che sono state respinte con dolore. Questo rifiuto non è avvenuto solo in tribunale, dove la sorella Chiara e il padre Franco sono usciti per evitare di ascoltare le lacrimevoli parole del barman, ma si è esteso anche sui social media. Su Instagram, la sorella ha condiviso un lungo post, esprimendo sentimenti comprensibilmente duri.
“Puoi chiedere scusa se per errore hai urtato lo specchietto della mia auto. NON PUOI chiedere scusa se hai avvelenato e ucciso mia sorella e mio nipote, prendendoci in giro e deridendone la sua figura NON HAI DIRITTO a pronunciare, invocare o pensare a Giulia e Thiago DOPO AVERLI UCCISI BARBARAMENTE meriti di svegliarti ogni giorno IN GALERA ripensando a ciò che hai fatto e provando RIBREZZO PER TE STESSO”.
L'avvocato che assiste la famiglia Tramontano sottolinea che le scuse del barman arrivano dopo sette mesi e che durante il processo verrà valutato se queste sono genuine e compatibili con la verità che emergerà. Si evidenzia anche che Impagnatiello non ha compiuto un gesto impulsivo, ma ha somministrato veleno alla compagna e al figlio per mesi, rendendo la situazione ancora più dolorosa e difficile da comprendere.
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