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Intanto
21/1/2025
"Pianteremo la bandiera a stelle e strisce sul pianeta Marte": le dichiarazioni di Donald Trump durante il discorso d'insediamento non solo hanno scatenato la reazione raggiante di Elon Musk, ma hanno ridato slancio al dibattito sulla conquista del pianeta rosso da parte dell'uomo. Per molti secoli, gli uomini hanno immaginato Marte come un pianeta abitato da esseri intelligenti. Già nell’Ottocento alcune osservazioni al telescopio sembrarono suggerire l’esistenza di una civiltà avanzata, tuttavia, queste teorie furono smentite dalle osservazioni successive e, soprattutto, dalle prime missioni ravvicinate. Nonostante ciò, il Pianeta rosso ha sempre esercitato un fascino innegabile.
Dopo la Luna, Marte fu il primo corpo celeste verso cui furono dirette sonde e veicoli robotici. Già nel 1960 l’Unione Sovietica diede avvio al programma Mars, ma ebbe esito negativo. Nel 1964, la sonda Mariner 4 della NASA effettuò il primo fly-by di successo, inaugurando una lunga serie di missioni. Le esplorazioni successive mostrarono che Marte, con la sua superficie arida e craterizzata, non ospita né vegetazione né forme di vita macroscopiche, ma i dati raccolti alimentarono l’interesse scientifico per il pianeta.
Negli anni ’70, l’URSS e gli Stati Uniti intrapresero missioni ambiziose. La NASA, con il programma Viking nel 1976, ottenne risultati significativi grazie a due lander e due orbiter che inviarono immagini e dati scientifici per sei anni. Dopo un’interruzione negli anni ’80, l’esplorazione riprese nel 1988 con una rinnovata attenzione alla ricerca di forme di vita passate o presenti.
Da allora, le missioni si sono moltiplicate. Nel 1997, la NASA inviò il primo rover, seguito da altri quattro: Spirit e Opportunity nel 2003, Curiosity nel 2011 e Perseverance nel 2021. Anche altri Paesi, tra cui Russia, India, Cina, Giappone, Emirati Arabi e l’Agenzia Spaziale Europea, hanno contribuito con missioni orbitali e di superficie.
"Siamo in grado di costruire città su Marte e sulla Luna, ma siamo rallentati dalla melassa normativa" (Elon Musk, 17 ottobre 2024). Oggi, progetti visionari come quelli annunciati da SpaceX, che mira a stabilire colonie permanenti sul pianeta, affiancano i piani delle agenzie spaziali, tra cui la NASA, che prevede missioni di raccolta di campioni e test tecnologici per preparare un eventuale sbarco umano.
Non mancano i dubbi sulle ambizioni Elon Musk, come dichiarato da Piergiorgio Odfireddi nella puntata de L'Aria Che Tira del 19 dicembre 2024: "Temo faccia sogni o pubbilcità, è molto difficile che si riesca a realizzare un progetto su Marte. Bisogna star fuori tre anni tra andata e ritorno. Nessun astronauta ha mai provato a stare tre anni nello spazio".
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