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10/11/2023
La difesa di Alessandro Impagnatiello, il cui processo per l'omicidio di Giulia Tramontano inizierà il prossimo 18 gennaio, ha manifestato l'intenzione di richiedere una perizia psichiatrica. Impagnatiello rischia l'ergastolo per l'assassinio della sua fidanzata incinta al settimo mese, avvenuto il 27 maggio nella loro abitazione a Senago, nel Milanese. Gli avvocati dell'imputato stanno anche considerando la possibilità di intraprendere un percorso di giustizia riparativa, come previsto dalla riforma Cartabia per tutti i condannati. Tuttavia, la difesa ha specificato che al momento non è opportuno discutere di giustizia riparativa, dato che il processo deve ancora iniziare.
L'avvocato Giulia Geradini, assistita dalla collega Samanta Barbaglia, ha spiegato che la giustizia riparativa è una opzione aperta a tutti i condannati, e il giudice Angelo Minerva ha già indicato questa possibilità nel decreto di giudizio immediato emesso due giorni fa. La difesa valuterà attentamente questa opzione e, se opportuno, la presenterà durante il procedimento davanti alla Corte d'Assise. Nel caso in cui la giustizia riparativa venga accettata, il Centro per la giustizia riparativa del Comune di Milano sarà responsabile di approvare il programma, adattandolo alle esigenze del 30enne.
Parallelamente, la difesa sta considerando la presentazione di una richiesta di perizia psichiatrica nel processo, con l'obiettivo di valutare la capacità di intendere e volere di Impagnatiello al momento dell'omicidio. Questa richiesta potrebbe basarsi su consulenze difensive condotte nei mesi precedenti. Infine, la difesa sta esplorando la possibilità di abbreviare il processo, acquisendo tutti gli atti senza sentire i testimoni in aula.
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