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Intanto
17/3/2026
Nel novembre del 2022, Sean Penn aveva compiuto un gesto destinato a fare il giro del mondo: consegnare personalmente una delle sue statuette al presidente ucraino Volodymyr Zelensky. “Questo è per te”, aveva detto l’attore. La risposta di Zelensky, altrettanto simbolica, non si era fatta attendere: “No, Sean, è tuo”.
Oggi quel gesto assume un significato ancora più forte. Grazie alla vittoria per il suo ruolo in Una battaglia dopo l’altra, Penn raggiunge quota tre Premi Oscar, entrando così nell’élite degli attori più premiati nella storia dell’Academy. Un club ristretto che include nomi leggendari come Jack Nicholson, Daniel Day-Lewis e Walter Brennan.
Eppure, mentre Hollywood celebrava i suoi protagonisti, Penn ha disertato la cerimonia degli Oscar: secondo diverse indiscrezioni, sarebbe stato in viaggio proprio verso l’Ucraina, confermando un impegno personale che va ben oltre il cinema.
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