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Intanto
23/7/2025
In Trentino Alto Adige esplode la polemica per l’affollamento di turisti, in particolare ieri al Seceda, dove centinaia di persone sono rimaste in coda sotto il sole cocente per salire con la funicolare e scattare una foto da postare sui social. Il presidente locale del CAI, Carlo Zanella, ha duramente criticato questo comportamento, definendolo un segno di poco rispetto verso la montagna, interessata più all’apparenza social che all’amore per l’ambiente.
L’episodio ha riacceso il dibattito sul possibile intervento: chiudere le funicolari d’estate o aumentare i prezzi per limitare l’afflusso. L’overtourism è ormai una realtà anche in montagna.
Sui social — da Facebook a X fino a WhatsApp — circolano video che mostrano lunghe code alla funivia di Val Gardena, sia alla stazione di Ortisei sia a quella intermedia di Furnes, sotto un caldo africano record. Scene simili si registrano anche nell’area delle Tre Cime di Lavaredo.
La situazione è destinata a peggiorare: la società che gestisce gli impianti da Furnes al Seceda ha infatti richiesto l’autorizzazione per triplicare la capacità delle funivie, consentendo a un numero ancora maggiore di persone di raggiungere la cima.
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