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Intanto

Intanto

Processo Ciro Grillo, parla la legale dopo le domande choc: "Accerto i fatti"

14/12/2023

Durante l'udienza di mercoledì a Tempio Pausania nel processo contro Ciro Grillo e i suoi tre amici genovesi, Francesco Corsiglia, Vittorio Lauria ed Edoardo Capitta, accusati di violenza sessuale di gruppo, sono state rivolte domande scioccanti alla ragazza che ha denunciato lo stupro. L'avvocata Antonella Cuccureddu, difendendo Francesco Corsiglia insieme a Gennaro Velle, ha posto domande molto pesanti, come ad esempio: "Come ha fatto Corsiglia a togliere gli slip?", "Perché non ha urlato?", "Perché non ha usato i denti?", "Perché non si è divincolata?".

 

La versione della legale di Grillo

 

Al termine dell'udienza, Cuccureddu ha spiegato ai cronisti che queste domande sono state poste in base alle informazioni precedentemente fornite dalla ragazza. Ha sottolineato che ha dovuto ripetere tali domande per formulare le sue contestazioni in relazione a ciò che la ragazza aveva dichiarato in passato, notando delle discrepanze nei suoi racconti.

 

Cuccureddu ha enfatizzato che, nonostante si tratti di un caso di violenza sessuale, non c'è nulla di intimo in questo contesto. Alla domanda se le domande rischiano di provocare una vittimizzazione secondaria della ragazza, l'avvocata ha risposto che la vittimizzazione parte dal presupposto che ci sia una vittima e che il processo si svolge proprio per accertare se ciò sia vero.

 

Fonte: CorriereTv

 

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