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Intanto
29/12/2023
Una festa organizzata al Mutabor club di Mosca a tema "quasi nudi" ha scatenato le proteste dei conservatori, dalla Duma alla Chiesa ortodossa, e anche dei soldati al fronte in Ucraina, e quindi l'arresto, per 15 giorni, del rapper Nikolai Vasilyev, noto come Vacio, che si era presentato con indosso solo un calzino a coprire il pene. Altri influencer e celeb seminudi quasi quanto lui hanno visto i loro lucrosi contratti con le televisioni, promoter e altri sponsor strappati. Vasilyev ha ricevuto anche una multa di 200mila rubli (più di duemila euro) per propaganda di relazioni sessuali non tradizionali. Ma le conseguenze non si fermano qui. E' una delle prime volte in Russia in cui lo strumento repressivo scatta non contro gli oppositori ma contro chi, senza mai protestare, ha fatto invece fortuna sull'onda del consenso e degli strumenti usati dal Cremlino, come la televisione, per mantenerlo saldo. Nessuno in Russia è più al sicuro.
Hanno preso parte al party organizzato dalla blogger e presentatrice Tv Anastasia (Nastya) Ivleeva - che pure si era espressa contro la guerra in Ucraina e in sostegno di Navalny e che si è presentata al club con gioielli del valore di 250mila euro - cantanti e altre personalitα dello spettacolo, soprattutto della televisione o it girls come Ksenya Sobchak, un tempo oppositrice, candidata alle elezioni presidenziali ora solo volto noto della mondanità patinata moscovita.
Ivleeva, che in un primo momento aveva detto di provare piacere dalla "reazione di odio" ai suoi eventi provocatori, ha in seguito cancellato il suo primo post post party ed espresso rincrescimento per le sue azioni chiedendo una "seconda possibilità". Ha spiegato di aver organizzato la festa per lanciare un progetto fotografico che aveva curato per Playboy e di essere pronta a devolvere in progetti caritatevoli i proventi dell'evento. Nei suoi confronti è stata aperta una inchiesta fiscale, per cui rischia una condanna fino a cinque anni di carcere. L'operatore di telefonia Mts ha cancellato il suo volto usato in precedenza come testimonial. Lo stesso ha fatto la banca Tinkoff. Un tribunale di Mosca ha accettato una querela presentata da un gruppo di 22 persone in cui si chiede il risarcimento di un miliardo di rubli (10 milioni di euro) per "sofferenza morale". In caso di vittoria, i querelanti chiedono che il risarcimento sia devoluto a un fondo dello Stato in sostegno dei reduci della guerra in Ucraina. Il caso sarα discusso in tribunale fra fine gennaio e inizio marzo. L'agenzia per le telecomunicazioni Roskomnadzor ha reso noto di aver colto segni di "propaganda Lgbt
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