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Intanto

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Turchia in rivolta: seconda notte di proteste e scontri dopo l’arresto di Ekrem İmamoğlu

21/3/2025

Seconda notte di proteste in Turchia contro l’arresto del sindaco di Istanbul, Ekrem İmamoğlu, leader dell’opposizione e avversario politico di Erdoğan. Manifestazioni si sono svolte non solo a Istanbul e Ankara, ma anche a Adana, Smirne, Trebisonda e Konya, con scontri tra polizia e manifestanti. A Piazza Taksim, nel cuore di Istanbul, la polizia ha usato gas lacrimogeni, manganelli e spray al peperoncino per disperdere la folla, mentre ad Ankara, davanti alla Middle East Technical University (METU), sono scoppiati scontri tra studenti e forze dell’ordine, con diversi arresti segnalati. Interventi della polizia anche ad Adana, dove i manifestanti hanno sfidato le forze dell’ordine nonostante le restrizioni. L’arresto di İmamoğlu, accusato di corruzione e legami con gruppi terroristici, è stato definito dai suoi sostenitori una mossa politica per escluderlo dalle elezioni. Il governo ha condannato gli appelli alla protesta dell’opposizione, temendo un'escalation della crisi. Ma la rabbia popolare non si placa, con migliaia di persone ancora in strada e tensioni in crescita.

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