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La corsa al voto
25/3/2026
La clip ricostruisce l’articolazione di Cosa Nostra a Palermo, mostrando come l’organizzazione fosse strutturata in famiglie legate ai rioni della città, coordinate da una Commissione composta dai capi mandamento. Al vertice della Commissione non c’era un singolo boss, ma un uomo d’onore di secondo piano: questa “regola del numero due” limitava il potere individuale, riservando alla Commissione la supervisione delle azioni delle singole famiglie.
Intorno al 1957, Tommaso Buscetta partecipa alla creazione di questa struttura dopo i suoi viaggi in Brasile e Argentina. Buscetta sarà protagonista della prima guerra di mafia, che nasce da scontri interni al vertice della Commissione e coinvolge la famiglia di Palermo Centro, con il mandamento di Porta Nuova. Inizialmente mediatore, Buscetta finirà per schierarsi con i nemici, contribuendo alla tensione che sfocerà in una violenta faida.
La prima grande tragedia di questa guerra è la strage di Ciaculli del 30 giugno 1963, quando un’Alfa Romeo Giulietta imbottita di tritolo esplode, uccidendo sette carabinieri. L’evento, senza mandanti immediatamente identificati, segna una svolta: lo Stato reagisce con arresti, disarticolazione dell’organizzazione e lo scioglimento della Commissione, aprendo un nuovo capitolo nella lotta alla mafia.
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