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7/5/2025
I posti di lavoro creati con un clic, l’abbassamento delle tasse, la riduzione delle spese della politica, la fine della crisi e… pure le balle sul pagamento dei debito della Pubblica Amministrazione verso le aziende: proprio su questo argomento ieri quell’Europa, nel nome della quale stiamo versando sangue inutile, ha sbugiardato il governo: "Pagate i vostri debiti!".

Mamma mia, quante parole inutili stanno ingolfando il dibattito politico! I grillini sembrano essersi programmati per offrire il fianco ai loro nemici: ogni giorno trovano una belinata per finire sbattuti in prima pagina con le peggiori accuse. Insomma, dal gran capo in giù è una giostra di basse provocazioni: dovrebbero smetterla e concentrarsi sul tanto lavoro che c’è da fare. Il fallo di reazione va bene una volta, se è reiterato diventa cretineria allo stato puro. Oltre che un danno.
Ora, sistemati i deputati del 5 stelle, veniamo alle balle che i rappresentanti delle istituzioni stanno diffondendo con la solita boria di chi crede ormai di rappresentare la Verità. Cominciamo da Nostra Signora della Camera, lasignora Boldrini. Nella giornata di domenica, la presidentessa ha inanellato un gigantesco bla bla bla. Ha parlato di “emergenza democratica”, di “attacco eversivo alle istituzioni” e a proposito del blog di Grillo ha denunciato il pericolo di potenziali stupratori. Parole in libertà che potrebbero fare il paio con tante altre che in questi anni sono state dette. La bugia però più incredibile è stata quella per cui "i deputati del M5S non sanno utilizzare gli strumenti a disposizione delle opposizioni. Devono imparare". A parte che quel “devono imparare” in bocca a una parlamentare che al primo mandato si ritrova già presidente della Camera è semplicemente ridicolo, la Boldrini sta dicendo una cosa che è esattamente contraria alla verità dei fatti.
La tagliola che Nostra Signora della Camera ha applicato per la prima volta è stata un colpo di machete a sfavore delle minoranze proprio perché queste stavano facendo bene il lavoro di opposizione. Grillini, Sel, Lega e Fratelli d’Italia, infatti, avevano inchiodato governo e maggioranza a un serratissimo e riuscitissimo ostruzionismo; stavano cioè utilizzando l’arma più appuntita a loro disposizione. Altro che non sapere usare gli strumenti! La Boldrini ha forzato la chiusura del filibustering perché il governo ha avuto paura che il regalo a favore delle banche non andasse in porto; e lei s’è piegata. E’ stato proprio questo suo gesto (finora) inedito a esasperare i toni, partecipando così all’assurdo cadeau governativo a favore delle banche legato all’abolizione dell’Imu. In poche parole, l’opposizione stava lavorando nel pieno dei propri diritti e lei, presidente di garanzia, ha segato quel diritto. Altro che “dovrebbero imparare”.
Le panzane non finiscono qui. La Boldrini è in buona compagnia. Di chi? Del premier Letta. Il quale l’ha sparata grossa: "La crisi è superata, ora bisogna pensare agli investimenti". Non è la prima volta che nelle compagini di governo si azzardano frasi jettatorie di questo tipo, anche l’allora premier Monti vedeva la luce in fondo al tunnel (s’è visto…) così come recentemente Saccomanni. Siccome certe frasi, in un momento altamente drammatico per gli italiani, hanno l’effetto di uno schiaffo, il presidente di Confindustria Giorgio Squinzi non ce l’ha fatta a restare zitto. "O il governo cambia passo oppure è meglio tornare al voto", ha detto mister Mapei. Al quale si sono aggiunti persino Romano Prodi ("Letta deve avere più coraggio") e Matteo Renzi: "Enrico casca male se pensa di tirare a campare con un rimpasto".
Ecco, tirare a campare è l’espressione più cordiale che si possa girare a questo governo di pinocchietti. I posti di lavoro creati con un clic, l’abbassamento delle tasse, la riduzione delle spese della politica, la fine della crisi e… pure le balle sul pagamento dei debito della Pubblica Amministrazione verso le aziende: proprio su questo argomento ieri quell’Europa, nel nome della quale stiamo versando sangue inutile, ha sbugiardato il governo: "Pagate i vostri debiti!".
Eccolo qui il governo della credibilità e delle larghe intese, costretto a inseguire l’infantile incontinenza verbale dei grillini per nascondere insuccessi e bugie. Bugie come quella sul regalo a Bankitalia: 7 miliardi e mezzo dati alle banche et amore dei come va chiamato? Bugie come quella sul caso Mastrapasqua: nessuno nel Palazzo sapeva delle mille poltrone dell’ex presidente dell’Inps?!? Ma piacere. Interrogazioni parlamentari, inchieste giornalistiche e polemiche varie, la voracità di poltrone di Mastrapasqua era notizia arcinota! A chi vogliono darla a bere? L’anello al naso ce lo siamo tolto da un pezzo.
Gianluigi Paragone (da Libero)
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