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7/5/2025
Grasso nel suo articolo ha chiesto di vendermi: nel suo delirio di onnipotenza ha pensato di poter comandare in casa d'altri.

Siccome ho ricevuto molti messaggi di solidarietà (grazie, grazie!), vorrei che fosse chiara una cosa: la Gabbia non è a rischio chiusura. In alcun modo. Cairo non ci pensa minimamente.
Cosa è successo allora? Semplice, che Aldo Grasso nel suo delirio di onnipotenza ha pensato di poter comandare in casa d'altri. Siccome come direttore di Radiorai in quota spirito santo non combinò granché, l'Aldone spera di farlo come critico del Corriere (giornale noto per aver sempre azzeccato tutte le mosse, da Monti al bis di Napolitano passando per le politiche rigoriste...). Grasso nel suo articolo ha chiesto di vendermi, di mollarmi. Certo, la cosa sarebbe ridicola se non fosse che se è Grillo ad attaccare i giornalisti succede il finimondo, se lo fa Grassissimo è consentito.
Com'è noto Aldo Grasso in La7 non conta nulla. Solo al Corriere lo pagano per scrivere di tv ogni giorno (contenti loro...). Qualche volta poi gli chiedono di martellare chi non si omologa, come nel caso de La Gabbia. Che - purtroppo per Grasso - fa un ascolto assolutamente in linea con la media di rete. Per farla breve, Cairo e Ruffini sono contenti. Per chiudere, il colpo di Grasso è finito in nulla come sempre accade quando egli scrive. Purtroppo la solitudine è anche dei numeri zero.
Gianluigi Paragone
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