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La giusta distanza
25/3/2026
Dopo la scia di omicidi che colpisce la sua famiglia a Palermo, Tommaso Buscetta capisce che affrontare la guerra interna di Cosa Nostra sarebbe un suicidio. Non può reagire, né prendere le armi: la vendetta della mafia è trasversale e implacabile. Nel 1983, con oltre dieci parenti uccisi, Buscetta viene arrestato in Brasile, dove tenta invano di corrompere la polizia.
Dall’Italia parte il giovane magistrato Giovanni Falcone, inviato dal pool antimafia ideato da Rocco Chinnici, per interrogare Buscetta. Durante il primo incontro emerge l’enormità delle informazioni che Buscetta può rivelare: tutta la struttura, le regole e i segreti della mafia. Anche se stanco ed esausto, Buscetta dà inizio a una collaborazione destinata a cambiare il corso della lotta alla criminalità organizzata.
Questo momento segna l’inizio del percorso che porterà al teorema Buscetta, una visione unitaria della mafia che non considera più i singoli omicidi come episodi isolati, ma come parte di un fenomeno complesso e strutturato. La determinazione di Falcone e la scelta di Buscetta di parlare segnano una svolta storica nella comprensione di Cosa Nostra.
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