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La giusta distanza
9/4/2026
A La giusta distanza, scritto con Roberto Saviano, la vicenda di Domenico Beneventano, detto Mimmo, emerge come simbolo di una battaglia civile combattuta in un territorio segnato da interessi criminali e collusioni politiche.
Il racconto parte dal contesto del Vesuviano, dove la presenza della camorra e di amministratori corrotti si intreccia con speculazioni edilizie e aggressioni al territorio. Cave abusive, cementificazione e progetti urbanistici diventano il terreno di scontro tra chi vuole difendere l’ambiente e chi invece mira al profitto.
In questo scenario, Beneventano — medico e consigliere comunale — si oppone con forza a quello che viene descritto come un sistema di potere radicato. Le sue denunce contro la cementificazione e contro i patti tra politica, imprenditoria e criminalità lo rendono una voce scomoda.
La tensione si fa evidente dopo episodi come l’aggressione verbale in consiglio comunale ai danni di chi, come lui, si opponeva apertamente. Non è solo una battaglia politica: chi si espone, viene percepito come un bersaglio.
Un passaggio decisivo è l’omicidio di Pasquale Cappuccio, avvocato socialista e consigliere comunale, colpito in un attentato. Quel delitto rappresenta un segnale chiaro: opporsi può costare la vita. È proprio dopo questo episodio che Beneventano decide di proteggersi, chiedendo il porto d’armi.
Ma la sua attività politica e civile non si ferma. Continua a denunciare, a esporsi, a parlare di ecologia e tutela del territorio in un’epoca in cui questi temi erano ancora marginali.
Il 7 novembre 1980, però, la sua storia si interrompe. Alle prime ore del mattino viene ucciso a colpi di pistola. Aveva 32 anni. Il racconto della famiglia restituisce tutta la drammaticità di quel momento: il corpo a terra, le urla, il tentativo disperato di soccorrerlo.
Le sue parole, lette come un testamento, raccontano il senso della sua vita: un impegno totale per chi non ha voce, per una società più giusta, anche a costo di un “suicidio sociale”.
Una figura che resta legata alla memoria di un territorio difficile, dove il prezzo della coerenza può essere altissimo.
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