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La giusta distanza
11/3/2026
Giovanni Falcone trascorreva la maggior parte del suo tempo da magistrato a Palermo all’interno del suo ufficio, sempre accompagnato dalla scorta. Pochissime persone avevano accesso a queste stanze, dove ogni incontro veniva gestito con estrema riservatezza.
Tra scaffali e documenti, spiccava la sua “scatola dei toscani” e una collezione di papere, simboli della sua vita privata. Tra le pagine di un libro prezioso, Un mestiere difficile di Giuseppe Pera, è stato trovato un biglietto: “Giovanni amore mio, sei la cosa più bella della mia vita. Sarai sempre dentro di me, così come io spero di rimanere viva nel tuo cuore.”
Quelle parole erano di Francesca Morvillo, sua moglie, che spesso raggiungeva Falcone in ufficio per staccare dal lavoro e condividere momenti di vicinanza. Un gesto semplice ma intenso, che testimonia come Morvillo fosse sempre al fianco di Falcone, sostenendolo non solo nella vita privata ma anche nella dura lotta contro la mafia.
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