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La giusta distanza
9/4/2026
A La giusta distanza, scritto con Roberto Saviano, si ricostruisce la figura di Raffaele Cutolo e la nascita della Nuova Camorra Organizzata (NCO), un’organizzazione che rompe gli schemi tradizionali della criminalità napoletana.
Secondo il racconto, Cutolo, studiando testi e modelli del passato, recupera riti e simboli della camorra ottocentesca e li fonde con elementi ispirati anche ad altre organizzazioni criminali. L’obiettivo è creare una struttura verticistica, centralizzata, capace di controllare il territorio e il mercato illegale.
Per dare identità e forza al suo progetto, Cutolo sceglie un nome evocativo: NCO, acronimo in linea con le sigle delle organizzazioni politiche e terroristiche dell’epoca. Più che una semplice banda, si configura come una sorta di “partito” criminale, con regole, gerarchie e una propria visione del potere.
La struttura interna è rigida: al vertice il capo, poi i vari livelli gerarchici fino alla base dei “picciotti”. Accanto al sistema di comando, Cutolo introduce una gestione quasi “aziendale” e persino un’idea di welfare interno, con sostegni economici, aiuti alle famiglie e investimenti nella formazione degli affiliati.
Figura centrale nell’organizzazione è anche Rosetta Cutolo, sorella del boss, che gestisce i contatti con l’esterno e l’amministrazione degli affari mentre il fratello è in carcere. Una rete che consolida il potere della NCO e ne rafforza il controllo sul territorio.
Un racconto che mostra come la criminalità organizzata possa trasformarsi in sistema complesso, capace di imitare e distorcere modelli dello Stato stesso.
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