2026 Copyright LA7 S.p.A - P.IVA 12391010159 Licenza SIAE 3344/I/3215 - Tutti i diritti riservati. È vietato l'utilizzo dei contenuti trasmessi e/o riprodotti per l'addestramento di sistemi di intelligenza artificiale generativa nonché l'impiego di strumenti automatizzati di data scraping per la loro estrazione.
La giusta distanza
15/4/2026
Negli anni ’90, Cosa Nostra avrebbe modificato la propria strategia criminale passando da un’attività mirata contro singoli obiettivi a una vera e propria offensiva contro lo Stato e la società civile.
Secondo il racconto, l’organizzazione mafiosa avrebbe compreso la necessità di colpire non solo magistrati e figure simbolo dell’antimafia, ma anche il patrimonio culturale e l’immaginario collettivo italiano. L’obiettivo sarebbe stato quello di diffondere terrore attraverso attacchi ai luoghi simbolo del Paese.
In questo contesto vengono richiamati gli attentati che hanno colpito città come Firenze, Milano e Roma, con esplosioni che hanno causato vittime civili e danni al patrimonio artistico, segnando una delle stagioni più drammatiche della storia repubblicana.
Il racconto collega inoltre quella stagione di violenza alla fase successiva alle stragi di Capaci e via D’Amelio, sottolineando come la strategia del terrore si sia evoluta in una forma di pressione diretta contro lo Stato, con effetti destabilizzanti sull’intero sistema politico e sociale.
Dalla stessa puntata