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La giusta distanza
15/4/2026
Un tentativo dello Stato di mantenere il controllo su un’azienda di calcestruzzi confiscata alla mafia avrebbe innescato, secondo il racconto, una forte reazione da parte di Cosa Nostra, interessata a mantenere il controllo sugli appalti e sul territorio.
In questo scenario emerge il ruolo del prefetto Fulvio Sodano, impegnato nella gestione dei beni sottratti alla criminalità organizzata. Attraverso la firma della Carta Libera Terra di Trapani, viene avviato un percorso volto a velocizzare le procedure di confisca e favorire il riutilizzo sociale delle aziende e dei beni mafiosi.
Il protocollo, sottoscritto insieme a istituzioni locali e realtà associative come Libera, rappresenta un passaggio decisivo per restituire al territorio ciò che era stato sottratto dalla criminalità, trasformando i beni confiscati in strumenti di sviluppo sociale.
Il racconto evidenzia come questa esperienza non sia solo istituzionale, ma anche profondamente umana: il prefetto Sodano conduce la sua battaglia contro la mafia mentre affronta anche una grave malattia, la SLA, che accompagnerà gli ultimi anni del suo impegno.
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