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21/9/2026

Lunedì 21 settembre, è andata in onda la nuova puntata de La Torre di Babele dal titolo Finimondo: il Meteo è Politica con Corrado Augias. La puntata è dedicata al clima e alle molteplici conseguenze del riscaldamento globale. Partendo dall’aumento delle temperature, il programma approfondisce la complessità del fenomeno e delle sue ricadute sulla società presente e futura.
Al centro del confronto, le implicazioni economiche, politiche, militari e migratorie dei cambiamenti climatici. A discuterne con Corrado Augias, Paolo Giordano, Barbara Gallavotti e Stefano Mancuso. Di seguito, scopriamo i titoli dei libri citati e utilizzati nel corso della puntata Finimondo: il Meteo è Politica.
Tasmania di Paolo Giordano è un romanzo che intreccia le crisi collettive del nostro tempo — dai cambiamenti climatici alla minaccia nucleare — con le inquietudini della vita privata. "Se proprio dovessi, sceglierei la Tasmania. Ha buone riserve di acqua dolce, si trova in uno stato democratico e non ospita predatori per l'uomo. Non è troppo piccola ma è comunque un'isola, quindi facile da difendere. Perché ci sarà da difendersi, mi creda".
Il futuro è già qui di Barbara Gallavotti parla dei più recenti e strepitosi progressi dovuti all’Intelligenza Artificiale. Per comprendere cos’è l’Intelligenza Artificiale e quali promesse può mantenere o minacce rappresentare, Gallavotti ripercorre la storia dei visionari che nei secoli hanno sognato di creare macchine intelligenti quanto esseri umani e posto le basi della IA di oggi.
Abbondanza e Libertà di Pierre Charbonnier propone una tesi radicale sulla crisi ecologica: le grandi idee politiche moderne – libertà, uguaglianza, progresso, democrazia – si sono sviluppate su una certa rappresentazione della natura, fondata sull’abbondanza delle risorse e sulla possibilità di superare i limiti materiali della Terra. Il libro è una proposta teorica: se il legame tra libertà e abbondanza si è spezzato, occorre reinventare l’idea stessa di emancipazione politica.
L'occhio fantasma di Amitav Ghosh racconta la storia della piccola Varsha, tre anni, che parla di aver avuto un'altra vita - una casa di fango sulla riva del fiume, un'esistenza di cui nulla dovrebbe sapere - la famiglia Gupta è sconvolta. Cinquant'anni dopo, Dinu, narratore di questa storia, decide di indagare sul mistero della presunta reincarnazione di Varsha, senza immaginare che la ricerca finirà per intrecciarsi alla sua vita.
Guerra e clima di Stefania Divertito esplora l'impatto ambientale a lungo termine dei conflitti e le iniziative messe in campo per affrontarlo e contrastarlo. Un aspetto meno visibile della guerra, capace comunque di produrre sofferenze per molte generazioni: gli effetti che provoca per decenni sui terreni che coltiviamo, sulle acque che beviamo, sugli animali che ci circondano, sulla vegetazione che ci permette di respirare.
La grande cecità di Amitav Ghosh si domanda perché la letteratura, le arti e le nostre narrazioni collettive non riescono a rappresentare il cambiamento climatico. Perché l’evento piú drammatico della storia recente è rimasto ai margini della cultura? Amitav Ghosh affronta una delle domande decisive del nostro tempo, intrecciando analisi storica, critica letteraria e riflessione personale.
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