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La torre di babele
26/1/2026
La Torre di Babele dedica la nuova puntata a un grande tema del nostro tempo: il coraggio di vincere e di vivere.
La prima metà del Novecento è stata segnata da due guerre mondiali, dalle dittature, dall’Olocausto, dalla minaccia atomica. Eppure, da quelle tragedie sono nate la democrazia, le libertà, i diritti, il benessere, fino alla conquista della Luna.
Il XXI secolo, invece, si è aperto sotto il segno della crisi: l’11 settembre, il crollo finanziario del 2008, la pandemia, le nuove tensioni globali, fino all’era Trump.
La domanda che attraversa la puntata è inevitabile: avrà la forza questo secolo di riscattarsi? E i giovani di oggi sapranno essere, come ha ricordato il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, esigenti e coraggiosi, capaci di scegliere il proprio futuro come la generazione che, ottant’anni fa, costruì l’Italia moderna?
Con Julio Velasco, l’allenatore che ha insegnato all’Italia a vincere tutto, Augias riflette sul significato del coraggio, del merito e della responsabilità collettiva, dentro e fuori dallo sport, con Umberto Galimberti, il confronto si sposta sul piano filosofico e culturale, per interrogarsi sulle paure, le fragilità e le possibilità delle nuove generazioni in un mondo sempre più incerto.
Nel corso della puntata intervengono anche Walter Veltroni e Aldo Cazzullo, per intrecciare memoria storica e attualità e capire se, ancora una volta, il futuro dipenderà dalla capacità di una generazione di assumersi il rischio delle proprie scelte.
La puntata in pillole