2026 Copyright LA7 S.p.A - P.IVA 12391010159 Licenza SIAE 3344/I/3215 - Tutti i diritti riservati. È vietato l'utilizzo dei contenuti trasmessi e/o riprodotti per l'addestramento di sistemi di intelligenza artificiale generativa nonché l'impiego di strumenti automatizzati di data scraping per la loro estrazione.
La torre di babele
12/10/2026
Imparare poesie a memoria, esercitarsi nei calcoli a mano, opporre la precisione all’astrattezza del linguaggio: in un intervento del 1981, Italo Calvino indica alcune pratiche per coltivare la mente. Le poesie, spiega, "fanno compagnia" a ogni età, mentre allenare la memoria conserva un valore essenziale. Ai suoi suggerimenti si accompagna una consapevolezza: "Tutto quello che abbiamo ci può essere tolto da un momento all’altro". Sono queste parole ad aprire la conclusione di Corrado Augias a La Torre di Babele.
Il giornalista riprende un altro passaggio di Calvino, questa volta dalle Città invisibili: "Se vuoi sapere quanto buio hai intorno, devi aguzzare lo sguardo sulle fioche luci lontane". Un’immagine che Augias porta nel nostro presente, segnato dal disordine internazionale e dal timore della guerra.
Dalla stessa puntata