Nel dialogo dedicato al passato come possibile chiave per affrontare le incertezze del presente, Aldo Cazzullo torna sui grandi protagonisti del Rinascimento e alle figure che hanno cambiato la storia del mondo. Da Michelangelo a Raffaello e Leonardo, fino a Cristoforo Colombo: uomini che, ricorda, hanno saputo dare vita al loro impegno sociale e culturale già a dodici anni, dipingendo, scolpendo o navigando. Pur non conoscendo il latino o non avendo ricevuto una formazione accademica, per lo scrittore non potevano essere considerati ignoranti in quanto a distinguerli era soprattutto il desiderio di conoscere e comprendere: "Erano persone curiose". Una riflessione che, di fronte allo sviluppo dell’intelligenza artificiale, riporta al centro la capacità propriamente umana di creare, pensare e immaginare il futuro.