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La torre di babele
14/9/2026
Che cosa significa "fine naturale dell’esistenza" quando la medicina può prolungarla attraverso farmaci e tecnologie? Corrado Augias pone la domanda al cardinale Matteo Zuppi, portando il confronto sul delicato confine tra cura e accanimento terapeutico, fino al tema dell’eutanasia. Zuppi riconosce il pericolo di trattamenti capaci soltanto di aumentare la sofferenza, ma prende le distanze dall’interruzione volontaria dell’esistenza difendendone il valore anche nella condizione di maggiore fragilità: "La vita anche nella sua estrema debolezza è la vita".
Augias porta allora nel dialogo la propria esperienza, ricordando il lungo periodo trascorso in ospedale e le giornate scandite dal suono dei macchinari: "Quella non è vita, non è la vita che io voglio vivere".
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