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La torre di babele
3/2/2026
Giancarlo De Cataldo riflette sul clima politico degli anni del terrorismo e sulla posizione condivisa allora attorno alla linea della fermezza. Collaborando con una radio vicina al Partito Comunista, racconta, quella scelta appariva naturale e coerente, anche perché sostenuta con forza anche dall'allora Presidente della Repubblica Sandro Pertini.
Pertini arrivò a dire che, se fosse toccato a lui, andava considerato morto perché si sentiva un combattente. Una posizione netta, che all’epoca veniva apprezzata e difesa come risposta alla violenza delle Brigate Rosse.
Ripensandoci anni dopo, però, De Cataldo ammette i dubbi: il confronto con il caso Cirillo, per il quale si seguì una strada diversa rispetto a Aldo Moro, apre una riflessione dolorosa. “Forse avremmo dovuto ripensare quella linea”, riconosce oggi.
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