2026 Copyright LA7 S.p.A - P.IVA 12391010159 Licenza SIAE 3344/I/3215 - Tutti i diritti riservati. È vietato l'utilizzo dei contenuti trasmessi e/o riprodotti per l'addestramento di sistemi di intelligenza artificiale generativa nonché l'impiego di strumenti automatizzati di data scraping per la loro estrazione.
2/9/2026

A L'Aria che Tira, il racconto di Stefano Lotumolo, fotoreporter sopravvissuto all'alluvione in Nepal. Il bilancio dell'alluvione del 26 agosto al confine tra il Nepal e la Cina ha superato le 1000 vittime, mentre oltre 4.500 persone risultano disperse. Il crollo di un ghiacciaio ha provocato un enorme colata di acqua, ghiaccio, rocce e fango distruggendo villaggi, ponti e strade, travolti dalla forza delle acque.
Stefano Lotumolo spiega perché è convinto che i numeri ufficiali dell'alluvione siano molto a ribasso rispetto alla realtà: "Secondo me, i numeri sono molto a ribasso per quello che è realmente accaduto in quei momenti. Prima di arrivare al villaggio dove abbiamo preso in pieno l'alluvione abbiamo fatto un'ora e mezzo di pullman la mattina ed era pieno di lavoratori, era pieno di altri pullman e di camion e la valanga è arrivata per chilometri e chilometri quindi non è rimasto praticamente niente in piedi".
"La nostra fortuna è stata che la valanga si è andata dritta sul versante opposto a quello che eravamo noi della montagna e poi è tornata indietro. Quindi spazzando via tutto. Abbiamo avuto un minuto a disposizione. Come ho ripetuto varie volte, è stato proprio come se la morte ci avesse bussato al finestrino del pullman e ci ha chiesto di scendere e siamo saliti sul versante della montagna che poi non è stato colpito", dichiara visibilmente turbato il fotoreporter che aggiunge, "Anche il nostro pullman è stato portato via e in quei momenti non ti rendi conto di quello che che sta vivendo. Una cosa talmente grande che ti passa davanti e percepisci che sta accadendo qualcosa".
Resta aggiornato
Aggiungi La7 alle tue fonti preferite e trovaci più facilmente su Google.