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19/8/2026

Nell'agosto 2026, Valter Lavitola ha confermato l'ipotesi accusatoria della Procura della Repubblica, ammettendo di essere stato il mandante dell'attentato a Sigfrido Ranucci dello scorso ottobre. Scopriamo chi è Valter Lavitola, protagonista del caso giudiziario che ha coinvolto Ranucci.
Nato a Salerno nel 1966, Valter Lavitola, il faccendiere di 60 anni, ha un passato da editore e ha lavorato come giornalista e imprenditore. Lavitola ha un passato da socialista da giovanissimo, ma, dopo Tangentopoli, si avvicina a Forza Italia di Silvio Berlusconi.
Il suo legame con Berlusconi lo rende uno dei comprimari più presenti nelle trame e sottotrame della Seconda Repubblica. È Valter Lavitola a pubblicare il celebre dossier sulla casa di Montecarlo svenduta a Giancarlo Tulliani, cognato di Gianfranco Fini. Il caso mise fine alla carriera politica del leader di Alleanza Nazionale che, dopo lo scandalo, decise di dimettersi dalla presidenza della Camera.
Per Valter Lavitola, il caso Ranucci non è il primo caso giudiziario. Nel 2014, Lavitola è stato condannato per aver cercato di estorcere denaro a Silvio Berlusconi in cambio del silenzio sul giro di ragazze alle cene eleganti che hanno caratterizzato gli ultimi anni del berlusconismo.
Valter Lavitola sarebbe stato al centro anche dell'inchiesta sulla presunta compravendita di senatori che avrebbe contribuito alla caduta del governo Prodi per riportare il Paese nelle mani di Berlusconi. Condannato in primo grado per concorso in corruzione, il reato viene poi prescritto in appello. Nel 2016, Valter Lavitola esce dal carcere.
Da allora, per quasi dieci anni, Lavitola sembra essere scomparso dalle cronache, almeno fino al 16 ottobre 2025, giorno dell'attentato davanti casa del conduttore Sigfrido Ranucci.
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