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10/8/2026

A L'Aria che TIra, si commentano le ultime dichiarazioni di Roberto Vannacci dopo un pienone di pubblico alla Versiliana. Il leader di Futuro Nazionale (il partito ha superato il 7% nei sondaggi politici) ribadisce alcuni capisaldi del programma elettorale: dalla crisi con la Spagna alle possibili alleanze con il centrodestra.
Sulla chiusura di Schengen dopo la crisi migratoria a Ceuta, Vannacci dichiara: "La sospensione di Schengen è un protocollo ordinario e quindi questo governo assume dei provvedimenti ordinari. Io avrei fatto di più, io avrei blindato le frontiere dell'Italia". Riguardo l'invio di armi in Ucraina: "Io non darei più armi all'Ucraina e non darei più soldi all'Ucraina".
"Le coalizioni e gli accordi si fanno a ridosso delle elezioni. Non ci siamo. No, non mi sembra di esserci arrivati. Quindi quando si arriverà a ridosso delle elezioni discuteremo di questo. Al momento nessuno mi ha contattato per fare delle alleanze o per porre delle condizioni", spiega Vannacci che evidenzia il suo punto di vista riguardo un suo possibile ingresso in una coalizione di centrodestra, "Le mie linee non sono negoziabili, rimangono quelle. Costi quel che costi, vada come vada".
"Se la Meloni è pronta a perdere le elezioni, io invece sono pronto a vincerle. A qualsiasi costo, da soli o in compagnia. Io sono disposto a parlare con chiunque. Non ho mai parlato con Giorgia Meloni. Non sono io quello che erige muri, non sono io quello che vuole far cadere questa nazione in mano alla sinistra", conclude l'ex generale.
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