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ProgrammiL'aria che tira
Scheda

25/8/2026

Vannacci programma, Borgonovo: "Ho sentito gli stessi toni su Salvini e Meloni"

Vannacci programma, Borgonovo: "Ho sentito gli stessi toni su Salvini e Meloni"

A L’Aria che Tira, vengono presentati i nuovi punti del programma politico di Roberto Vannacci: dall'aborto fino alla cancellazione delle unioni civili e il rifiuto dell'eutanasia. Dopo aver parlato di patriarcato meditteraneo e di cittadinanza italiana, Vannacci dedica la seconda parte del suo programma alle politiche sulla famiglia e la natalità: l'ex generale rifiuta l'etunasia, dichiara che l'aborto non è un diritto, vuole abolire le unioni civili e vietare le transizioni di genere. 

 

 

Vannacci rivolge una parte del programma alla comunità lgbt: secondo le idee dell'ex generale, si dovrebbe garantire una fascia in tv, dalle 6 alle 23, dove non potrebbero essere mandati in onda dei contenuti definiti "genderisti" e "omosessualisti". 

 

Programma Vannacci, Borgonovo: "Gli stessi toni su Vannacci li ho sentiti con Salvini e con Meloni”

 

Francesco Borgonovo commenta le proposte del programma di Roberto Vannacci a L'Aria che Tira: “Mi sembra un programma come il programma di tutti gli altri partiti. Poi gli elettori decideranno se gli piace o meno. Ogni volta che c'è qualcuno che cresce a destra e diventa la nuova minaccia. Prima c'era Berlusconi, poi è arrivato Salvini e Salvini era il nuovo fascismo. Poi la Meloni era peggio. Allora Salvini sembrava più buono perché comunque si doveva andare contro la Meloni adesso"

 
 
"Delle cose del programma servono a far discutere. Altre cose sono simili a proposte programmatiche che erano nei programmi di altri partiti. Non tutti i programmi si attuano e devono decidere gli elettori", spiega il giornalista.
 
Ludovica Ciriello interviene sottolineando alcuni punti del programma riguardo la comunità lgbt: "Il fatto è che fino a oggi nessuno aveva mai detto che i gay non potessero andare in televisione dalle 8 alle 23, forse c'entra questo".
 
 
"Se queste cose non piacciono agli elettori, gli elettori non le voteranno. E se la destra poi decide di allearsi, fa una piattaforma condivisa e si decide il programma dei vari partiti", conclude Borgonovo.

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