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L'aria che tira
9/10/2017
Alle 8 del mattino, quando un’operatrice arriva nel centro di accoglienza, questo è quello che si trova davanti. Arbeit macht frei , il lavoro rende liberi. Lo slogan nazista. La frase d’ingresso di Auschwitz e molti altri campi di concentramento. Siamo a Maglie, 15mila abitanti, provincia di Lecce. E questa è la palazzina dove ha sede un centro di accoglienza straordinaria per migranti. Incontriamo i responsabili della cooperativa che gestisce il centro. Mesi fa, all’arrivo dei migranti, in città ci furono polemiche. Ma nessuno, ora, poteva aspettarsi un messaggio intimidatorio come questo I ragazzi che arrivano sono persone che hanno voglia di lavorare, ma non conoscono la nostra lingua, non conoscono il nostro tessuto produttivo, quindi hanno dei gap fortissimi a inserirsi nel mondo del lavoro. Quindi non c’è una competizione reale con gli italiani. (Paola Moscardino)
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