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L'aria che tira
6/2/2026
Secondo Bruti Liberati, le norme sui decreti sicurezza devono essere applicate, non usate come simboli. “Le norme non si fanno per dare segnali, ma per applicarli – ha spiegato – Il ministro Nordio ha perso un’altra occasione per evitare di generalizzare fenomeni gravi che non hanno nulla a che fare con le Brigate Rosse”.
L’esperto sottolinea che il testo attuale, pubblicato oggi in Gazzetta Ufficiale, differisce dai documenti preliminari: “Il cartello sul cosiddetto accompagnamento o fermo non corrisponde al fermo dei sospetti previsto solo in circostanze specifiche. Il testo legislativo è lungo e utile perché richiede condizioni concrete di tempo e luogo, e un fondato motivo per ritenere che le persone pongano un pericolo reale per il pacifico svolgimento delle attività”.
In sintesi, secondo Bruti Liberati, chi occupa temporaneamente spazi abbandonati senza compiere atti pericolosi non rientra nelle condizioni per il fermo preventivo: “Non stanno facendo nulla che giustifichi un accompagnamento forzato”.
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