2026 Copyright LA7 S.p.A - P.IVA 12391010159 Licenza SIAE 3344/I/3215 - Tutti i diritti riservati. È vietato l'utilizzo dei contenuti trasmessi e/o riprodotti per l'addestramento di sistemi di intelligenza artificiale generativa nonché l'impiego di strumenti automatizzati di data scraping per la loro estrazione.
L'aria che tira
17/7/2017
E’ un sistemista informatico qualificato, ma è pronto ad accettare qualsiasi offerta di lavoro. Non trova niente ed è costretto a passare le notti al “bosco di Rovereto”, una zona degradata della città. Due mesi e mezzo fa ha un’idea: scrivere un cartello in cui non chiede l’elemosina ma un posto di lavoro, e metterci il numero di telefono. Per settimane non succede niente, finché il cellulare non comincia a squillare in continuazione. La maggior parte delle chiamate sono offerte di lavoro, che arrivano perché il cartello di Daniele è finito su LinkedIn, il social network per la ricerca di un impiego. A postarlo è stata Ilenia, una ragazza di 26 anni che passa ogni giorno davanti a Daniele. Ilenia, precaria, si interessa a lui e gli chiede il permesso di postare il suo annuncio sulla sua bacheca, dove riceve molte offese e molte condivisioni. La foto arriva anche a Matteo Taglia, direttore commerciale del gruppo Active Italia che chiama Daniele per un colloquio. L’incontro va a buon fine e da settembre Daniele sarà manager responsabile d’area per Active. Nel frattempo ha trovato un posto al dormitorio di via Saponaro e un “lavoretto” come sviluppatore di un sito di e-commerce che inizia proprio oggi. Per Daniele, che ha una figlia e si è lasciato alle spalle un passato da tossicodipendente, oggi inizia una nuova vita.
Dalla stessa puntata