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L'aria che tira
2/11/2026
Ospite de L’Aria Che Tira, Luigi Manconi è intervenuto sulla decisione di scarcerare Youssef Siher, soffermandosi anche sulle reazioni della presidente del Consiglio Giorgia Meloni e di alcuni quotidiani. Manconi ha richiamato il dibattito sulla separazione delle carriere, ricordando la battaglia condotta nei mesi scorsi dalla premier per distinguere nettamente il ruolo dei pubblici ministeri da quello dei magistrati giudicanti.
«Qui abbiamo un caso esemplare in cui la distinzione dei ruoli si afferma compiutamente», ha osservato Manconi, sottolineando che, nel caso in questione, il pubblico ministero aveva chiesto l'arresto, mentre il giudice per le indagini preliminari aveva deciso per la scarcerazione.
Il suo intervento si è poi concentrato sulle polemiche sollevate da alcuni giornali, che avrebbero definito la giudice responsabile della decisione una magistrata «pro-Pal». Manconi ha evidenziato quella che considera un'incoerenza nella ricostruzione: successivamente sarebbe emerso che anche il magistrato che aveva disposto la carcerazione aveva firmato lo stesso documento sottoscritto da circa 3.500 giuristi a sostegno della tutela dei diritti umanitari a Gaza.
«Non abbiamo letto un'adeguata autocritica da parte di quei giornali», ha dichiarato, criticando la scelta di concentrarsi sulle appartenenze e sulle posizioni politiche dei magistrati anziché valutare nel merito giuridico le rispettive decisioni. Manconi ha infine definito la polemica una «abbastanza meschina polemica politica», accusando i quotidiani di essere caduti in un equivoco che ha definito, riprendendo le parole della premier, «vergognoso».
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