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L'aria che tira
7/9/2026
Il vicepremier parla di AfD, extraprofitti delle banche, Ponte sullo Stretto, Vannacci e del futuro del governo
Il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini è stato ospite in esclusiva di David Parenzo a L'Aria Che Tira, toccando i temi più caldi del momento politico italiano ed europeo.
AfD e la vittoria in Sassonia-Anhalt
L'AfD ha stravinto le elezioni regionali in Sassonia-Anhalt con il 44,4% dei voti, travolgendo la CDU e segnando un risultato storico per la destra radicale tedesca. Salvini ha commentato la vittoria con soddisfazione: "I tedeschi hanno votato e hanno chiesto il cambiamento. Mi preoccupa che certa sinistra, quando le cose non vanno come ipotizzavano, parli di paura, terrore e nazismo. Le elezioni servono per far parlare i cittadini." Sulle perplessità del ministro degli Esteri Tajani, che aveva definito la vittoria di AfD una "pessima notizia" e l'antitesi dei valori liberali e occidentali, Salvini ha risposto secco: "Le elezioni non sono mai un problema."
Gli extraprofitti delle banche
Salvini ha difeso la proposta di tassare gli extraprofitti delle banche: "Le banche hanno le spalle coperte dallo Stato, guadagnano sulle commissioni e sugli interessi, e negli stessi anni in cui hanno realizzato 50 miliardi di utili hanno chiuso sportelli e tagliato dipendenti. Chiediamo che una piccola parte di questi utili venga restituita agli italiani per investire su sicurezza, lavoro e pensioni." Sul presunto scetticismo di Meloni, il vicepremier non ha dubbi: "I numeri convinceranno l'intera maggioranza."
Quando si vota e il futuro del governo
Sulle elezioni politiche, Salvini ha indicato ottobre-novembre 2027. E sul record di stabilità del governo Meloni ha sintetizzato con una formula: "La stabilità ti permette di programmare." Se dovesse tornare al governo, sarebbe disponibile a riprendere il Ministero dell'Interno: "Sarò a disposizione del presidente del Consiglio e degli italiani. Se mi chiedessero di occuparmi di sicurezza, l'ho fatto e saprei come fare."
Il Ponte sullo Stretto
Salvini ha rispedito al mittente chi considera il Ponte un'ossessione personale: "Io sono nato a Milano. Chiedilo ai siciliani e ai calabresi che ogni giorno fanno avanti e indietro spendendo ore e centinaia di euro." E annuncia: "In autunno ci sarà il giudizio definitivo della Corte dei Conti."
Le elezioni comunali a Milano e Roma
Sul capoluogo lombardo, Salvini si è detto ottimista: "A Milano possiamo vincere. I nomi sono diversi. Milano sta diventando una città per ricchi: vorrei che tornasse a essere per tutti. Questo sindaco si è occupato molto del centro storico e poco delle periferie."
Vannacci
Sul leader di Futuro Nazionale, Salvini non ha nascosto la delusione: "Quello che mi ha dispiaciuto è che aveva promesso eterna fedeltà a chi lo aveva votato, e poi ha detto saluti e grazie, mi tengo il posto." E sulle ultime proposte del generale — compresa quella sull'aborto — il commento è tagliente: "Più figli si fanno, più voti dovresti avere. Non sono tante le famiglie italiane con cinque o sei figli: aiuteresti chi viene in Italia con barchini e barconi." Alla domanda se si fossero stretti la mano a Cernobbio, Salvini ha risposto con ironia: "La do anche a lei, per educazione."
Le ingerenze russe
Sull'allarme per le presunte interferenze russe nelle elezioni, Salvini ha glissato: "Di che? Come sono? Non manchiamo di rispetto all'intelligenza e alla libertà di scelta degli italiani, voteranno secondo coscienza." E ha chiuso con una provocazione: "Sono più preoccupato delle ingerenze di Bruxelles che di quelle russe."
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