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L'aria che tira

L'aria che tira

"Sarà un conclave breve": la rivelazione sul nuovo Papa

29/4/2025

Il Cardinale Sako, patriarca di Baghdad, ha confidato alla giornalista Isabella Ciotti de “L'Aria che Tira”: «Ho le idee molto chiare, anche se non posso esprimerle pubblicamente. Posso solo dirvi che sarà un conclave breve».

Come funziona il Conclave?

Il Conclave inizierà il 7 maggio.

“Extra omnes” – ovvero “fuori tutti” – è la formula che sancisce l’inizio del Conclave, il processo con cui i cardinali elettori, completamente isolati dal mondo esterno nella Cappella Sistina, si riuniscono per scegliere il nuovo Papa.

Attualmente sono 135 i cardinali con diritto di voto (ovvero con meno di 80 anni), sebbene in passato siano state concesse eccezioni. Su un totale di 253 cardinali, 140 sono oggi sotto la soglia degli 80 anni.

Durante il Conclave, gli elettori vengono alloggiati presso la residenza di Santa Marta, dove, a partire dal 2005, sono sottoposti a rigide regole di isolamento: niente dispositivi elettronici e nessun contatto con l’esterno. Si adotta uno stile di vita comunitario e sobrio, con pasti semplici condivisi in un’unica sala.

Ogni cardinale indossa la tradizionale veste rossa, con il rocchetto bianco, la mozzetta (una corta mantella) e la berretta, copricapo squadrato con tre punte.

Per garantire la riservatezza, è vietata qualsiasi interferenza da parte dei media. Già nel Conclave del 2005 furono impiegati strumenti sofisticati per rilevare microspie nei locali.

La votazione avviene nella Cappella Sistina: ciascun cardinale scrive il nome del candidato sulla scheda, sopra la dicitura Eligo in Summum Pontificem, e la deposita in un’urna. Tre scrutatori verificano le schede: due le leggono in silenzio, il terzo annuncia il nome ad alta voce. Terminato il conteggio, le schede vengono forate, legate e bruciate. Se non si raggiungono i due terzi dei voti, il fumo che esce dal comignolo sarà nero (ottenuto con particolari sostanze chimiche). Se invece c’è un vincitore, la fumata sarà bianca.

Ogni giorno sono previste due votazioni, con relative fumate: una a mezzogiorno e una alle 19.

Quando un candidato accetta l’elezione e comunica il nome papale scelto, si procede a una fumata bianca con una miscela diversa che annuncia l’evento. Se dopo molte votazioni non si giunge a una decisione, si passa a un ballottaggio tra i due candidati più votati, ma anche in quel caso serviranno comunque i due terzi. I due in lizza, in questo caso, non votano.

Nel 2013 furono necessari due giorni per eleggere Papa Francesco, a un mese dalle dimissioni di Benedetto XVI e in prossimità della Pasqua.

Il Conclave termina ufficialmente quando il nuovo Pontefice, vestito di bianco, entra nella Cappella Sistina. L’annuncio al mondo è affidato al cardinale protodiacono, che dalla loggia di San Pietro pronuncia le parole: “Nuntio vobis gaudium magnum” – “Vi annuncio una grande gioia”. Da Giovanni Paolo II in poi, il nuovo Papa saluta i fedeli con un breve discorso: memorabile l’esordio semplice e diretto di Papa Francesco, con il suo “Fratelli e sorelle, buonasera”.

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