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L'aria che tira
24/2/2026
Carlo Calenda ha ricostruito la sua giornata a Kiev, spiegando: “Io ho avuto incontri ovviamente di governo. Sono andato oggi alla cerimonia a piazza Maidan dove mi spiace dire che il nostro Paese non ha mandato nessun rappresentante di governo, neanche un sottosegretario agli esteri”. Ha aggiunto: “Non so cosa di meglio avessero da fare e non c’era nessuno”.
Calenda ha osservato anche la mancata presenza di figure di partito: “Non c’erano i segretari dei partiti di opposizione che non sono mai mai venuti qua”.
Rispondendo alle parole di Giuseppe Conte, Calenda ha dichiarato: “Io ho sentito prima eh quello che ha detto Conte mi sembra una cosa un po da azzeccagarbugli spiegare che no, non si viene a Kiev perché loro non vogliono essere partigiani tra Kiev e Gaza”. Ha poi distinto i due piani: “Io penso che quello che è successo a Gaza è immondo, ma sono a Kiev per dimostrare la solidarietà ai ai agli ucraini. Che c’entra che che che senso ha?”.
Infine, ha rivolto un appello ai leader politici italiani, citandoli esplicitamente: “Perché in quattro anni nessuno di questi Renzi Schlein Bonelli… poter dedicare una giornata a venire qui e non capisco neanche il Governo vuol dire che c’è un cambiamento di rotta molto profondo”.
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