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Le invasioni barbariche
Alcuni estratti dall'Intervista Barbarica al calciatore del Milan Filippo Inzaghi
"Il Ct della Nazionale di Calcio, Cesare Prandelli, è una persona seria, ha costruito un bel gruppo, abbiamo bisogno di una nazionale forte."
"Alla fine conta il risultato, dimostrare in campo il proprio lavoro, poi ognuno ci arriva a modo proprio."
"Fare 70 gol, superare Gerd Muller, a San Siro e contro il Real Madrid era un sogno. Una settimana dopo mi sono rotto il crociato, che è l'infortunio peggiore per un calciatore, ed è dura allenarsi ogni giorno non sapendo se forse tra sei mesi tornerai a giocare."
"Fare il calciatore di professione è una fortuna incredibile, e quando si avvicina il giorno della fine capisci come è stato bello e tutte le esperienze che hai potuto vivere."
"Mi sono sempre arrabbiato nel modo giusto, senza mancare di rispetto all'allenatore e ai compagni. Ho sempre risposto con i fatti, che sono la miglior cosa."
"Devo ammettere che mi sono divertito, anche io ho trasgredito, ma nei giorni giusti."
"Il mio segreto è dare sempre il massimo e avere la coscienza pulita di aver fatto sempre il meglio che potevo."
"Il dottor Agnelli lo disse anche a me che ero stato il primo giocatore a chiedere di andare via."
"Ho costruito la mia carriera sui princìpi e la voglia di fare, e non mi sarei mai permesso di simulare."
"Sì, l'istinto del gol ce l'ho, è una cosa innata, è il percepire dove andrà la palla, e purtroppo non si può insegnare o allenare."
"Perdendo si impara che fa parte del gioco."