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Gratteri sui collaboratori di giustizia: “Non è questione di pentimento…", poi su Brusca

8/10/2025

Nicola Gratteri spiega il funzionamento della legge sui collaboratori di giustizia, chiarendo che non si tratta di un percorso basato sul pentimento. “La legge chiede a un criminale di dire tutto, ma per farlo deve avere una convenienza. Solo così abbiamo ottenuto centinaia di collaboratori,” afferma il magistrato.

Gratteri evidenzia che l’approccio non è etico, ma necessario: anche se il rilascio di figure come Brusca suscita indignazione, la collaborazione ha permesso di ottenere informazioni cruciali su stragi e Cosa Nostra. “È il prezzo da pagare. La legge sui collaboratori di giustizia è un mezzo fondamentale e non va messa in discussione,” aggiunge.

Il magistrato sottolinea che, pur comprendendo l’indignazione pubblica per certi soggetti estremamente pericolosi, l’obiettivo della norma è tecnico: ottenere informazioni strategiche per la lotta alla criminalità organizzata, senza trasformare il percorso in una questione morale o emotiva.