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Nicola Gratteri: "I giovani sono carne da macello delle mafie"

16/9/2025

Nicola Gratteri: "Io parlo di convenienza: spiego quanto guadagna un corriere di cocaina che porta 5 kg dalla Calabria a Milano e poi confronto quanto guadagna un idraulico o un elettricista. Qual è la differenza di vita?
 
Un corriere di cocaina non dorme mai tranquillo: a qualsiasi ora della notte può essere arrestato, o a qualsiasi ora del giorno o della notte può essere ucciso.
Un idraulico cosa rischia? Che ogni cinque lavori uno non venga pagato. Si arrabbia, grida, magari bestemmia, ma poi gli passa. Però vive serenamente, bene, decorosamente.
 
I giovani che entrano a far parte delle mafie, dell’’Ndrangheta, sono carne da macello: garzoni, utili idioti usati per fare il lavoro sporco. Sono quelli che, statisticamente, finiscono più facilmente in carcere o muoiono prima.
 
Il capo mafia rischia molto meno. Dice: “Vedi quello con la maglia rossa? Domani non ci deve essere più.”
Quale traccia lascia? Nessuna.
 
Il giovane invece, per andare a sparare, deve portare la pistola, muoversi in auto o in moto: durante il tragitto può essere fermato. Se viene fermato al ritorno, si possono fare rilievi: lo STUB per verificare la presenza di particelle residue di bario, antimonio e piombo sulle mani, nelle narici, nelle orecchie, sulle sopracciglia. Possiamo controllare le celle telefoniche e raccogliere tante altre tracce.
 
Il mandante non lascia tracce, a meno che quel giovane non diventi collaboratore di giustizia e racconti chi lo ha mandato e dov’era, fornendo dettagli. Ma, statisticamente, è sempre il giovane a finire in carcere.
 
Ecco perché non conviene essere un ’Ndranghetista."